Autismo

Progetto: Cresciamo insieme-Alleniamo l’autismo nell’autonomia

Progetto: “CRESCIAMO INSIEME-ALLENIAMO L’AUTONOMIA NELL’AUTISMO”

Rete di partenariato

  1. AGRE onlus
  2. DISCOVERYDOGS onlus

Il progetto prevede come ambito territoriale la Città Metropolitana di Venezia

Descrizione sintetica dell’idea progettuale:

Tra le abilità che possono dare grande soddisfazione e gratificazione alla persona affetta da autismo, da Disturbo Pervasivo dello Sviluppo o da disturbi della comunicazione e dell’interazione sociale, nonché fornire sollievo ai famigliari ed alle persone chiamate ad occuparsi della persona in difficoltà, vi sono quelle che portano ad un grado il più esteso possibile di autonomia personale.

Per molto tempo, quest’ambito è stato relativamente trascurato, o perché concentrati su altre abilità (in particolare di ordine più cognitivo), o perché si pensava che non fosse possibile insegnare delle autonomie (anche importanti) nelle attività di vita quotidiana alla persona affetta da autismo o da Disturbo Pervasivo dello Sviluppo.

Nell’insegnamento di abilità di autonomia (come per tutti gli altri tipi di apprendimento) valgono delle regole ben definite e precise, quali ad esempio: condivisione di obiettivi e strategie per raggiungerli, analisi e scomposizione del compito, osservazione sistematica, valutazione continua, adattamento e strutturazione dell’ambiente, aiuti necessari, tecniche d’insegnamento, generalizzazione delle acquisizioni.

Nel corso degli ultimi anni, con l’evoluzione delle ricerche sia sul funzionamento cognitivo della persona con autismo, sia per quanto concerne le tecniche d’insegnamento, anche dove si presentano deficit cognitivi importanti, è chiaramente dimostrabile (tramite le varie esperienze, in Europa e in altri paesi) che anche la persona con autismo o Disturbo Pervasivo dello Sviluppo ha possibilità molto maggiori di autonomia di quanto non si pensasse in passato. Un riconoscimento di ciò equivale a riconoscere i diritti di cui ogni persona gode, così come una razionalizzazione importante di risorse: non è più questione di assistere, ma di insegnare a godere il massimo di autonomie alle quali la persona può accedere con le sue potenzialità e competenze.

Il contesto progettuale ha come utenti dei minori con disturbi dello spettro autistico da inserire in diversi percorsi, a seconda delle singole preferenze e,  in laboratori di gruppo anche con  il coinvolgimento di coetanei, anche fratelli o sorelle.

Gli elementi peculiari sono: il lavoro di gruppo e le diverse proposte di laboratori anche di tipo innovativo.

Il bacino di utenza comprenderà 12 minori affetti da disturbi dello spettro autistico

Obiettivi: Insegnare a godere il massimo di autonomie alle quali la persona può accedere con le sue potenzialità e competenze

Attività

  1. Percorso di autonomia sulla stimolazione fare la spesa, cucinare, preparare la tavola, mangiare autonomamente, pulire, con l’obiettivo di fare una semplice preparazione della tavola e del mangiare.
  2. Attività di autonomia in acqua nuoto: con l’obbiettivo di eseguire autonomamente un percorso nuotato anche in ambito para-olimpic;
  3. Gestione del cane con l’obbiettivo di gestire in autonomia la conduzione il richiamo, il premio, la raccolta dei bisogni del cane;
  4. Attività ludico motorie con l’obbiettivo di assimilare movimenti da ripetere che abbiano un riscontro benefico per il corpo;
  5. Percorso educativo in agricoltura con l’obbiettivo di imparare a predisporre il terreno, seminare, raccogliere e pulire cucinare il prodotto. Tra le peculiarità si mira anche a sviluppare un percorso ,sensoriale (Olfatto-Gusto-Sapore-Tatto…), che serve ad incrementare le capacità “manuali” dei singoli ragazzi. L’esperienza, prima in aula e successivamente in “campo con la terra”, i semi, le piante, permetterà ai ragazzi di migliorare il rapporto con le “creature della terra” e apprendere la capacità di riconoscere : piante, profumi e sapori.

Coinvolgimento dei partner o di altri soggetti: 

  1. Polisportiva Terraglio
  2. Fattoria sociale Casa di Anna
  3. Fondazione Antonietta e Riccardo Paoletti ONLUS
  4. Associazione ERLA.

Ruolo dei volontari: Accompagnare e fare gruppo con i ragazzi Autistici nei vari percorsi proposti. I volontari previsti sono nel numero di 16

Risultati previsti: Acquisire sufficiente autonomia e di inclusione nel lavoro di gruppo con altri coetanei 

Tempistiche di realizzazione: Un anno

Il progetto si caratterizza per un elevato livello di innovazione sociale: La diversità dei percorsi proposti in un ambito di lavoro di gruppo tra portatori di handicap e normo dotati coetanei.

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