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Progetto anno 2011-2012 “Ludo terapia Terra-Acqua”

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Progetto: LUDO TERAPIA TERRA-ACQUA

 

5. AREA TERRITORIALE SPECIFICA IN CUI SI INTENDE REALIZZARE IL PROGETTO

 

Provincia di Venezia

 

6. DESCRIZIONE DEL PROGETTO (max 20 righe)

Sviluppare una attività ludo-motoria strutturata sulle specifiche competenze e problematiche di quattro bambini. Si progetta quindi delle attività fisiche consistenti di percorsi ad ostacoli e giochi con la palla, corse ed elementari esercizi fisici, allo scopo di sviluppare e mantenere, a dispetto della patologia degenerativa, le abilità fisico-motorie e il tono muscolare dei bambini. A tale attività fisiche si alterneranno proposte di attività più cognitive-comportamentali, sostenere l’apprendimento del lessico, in parallelo all’attività scolastica. Si propone anche di insistere con giochi di riconoscimento visivo, allo scopo di aumentare la familiarizzazione di luoghi e persone vicine ai bambini. Oltre a quanto descritto si propone l’attività in acqua, in quanto, dall’esperienza di questi anni, si sono osservati dei risultati sorprendenti sia in termini di acquisizione delle basi della tecnica notatoria (stare a galla e sbattere i piedi), sia per quel riguarda l’aspetto riabilitativo legato al movimento libero dalla gravità, sia rispetto al tentativo di contenere e sfogare la tendenza all’iperattività e aggressività di alcuni bambini.

Attiveremo un gruppo di mutuo-aiuto per i genitori dei bambini.Il gruppo ècondotto da una psicologa e supervisionato da una psicoterapeuta e ha lo scopo di reciproco confronto e scambievole sostegno alle famiglie di bambini disabili.

 

7. DURATA DEL PROGETTO

 

Data di inizio:02/04/2011          Data di conclusione: 30/03/2012

 

8. ESIGENZA A CUI IL PROGETTO VUOLE DARE RISPOSTA (max 5 righe)

Il progetto vuole dare la possibilità a questi bambini di migliorare le proprie condizioni di vita e quella delle famiglie, contrastando i processi neurodegenerativi conseguenti alla patologia. Questa attività rientra in protocolli riabilitativi che non vengono attuati dalle ASL.

 

9. ELENCARE I PRINCIPALI OBIETTIVI DEL PROGETTO

 

1) Sviluppare e mantenere, a dispetto delle patologie degenerative, le abilità fisico-motorie e il tono muscolare dei bambini2) Migliorare le condizioni cognitive-comportamentali3) Aumentare la fmiliarizzazzione con luoghi e persone vicini ai bambini4) Supportare psicologicamente le famiglie 

 

10. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’ DEL PROGETTO E DEI RISULTATI CHE SI VOGLIONO OTTENERE

Attività

Risultati attesi

1. Attivita fisiche in palestra a.sviluppo e mantenimento delle abilità fisico-motorieb.
2. Attività in acqua a. acquisizione tecnica notatoriab.riabilitazionec. sfogo e contenimento iperattività
3. Attività cognitive-comportamentali a. aumento familiarità con i suonib.aumentare familiarità con luoghi e persone vicine ai bambinic.
4. Incontri con professionisti del settore e collaborazione con il reparto di malattie rare di Padova ( dott. Scarpa) a. Verifica e approfondimento e attuazione delle strategie e metodi di interazione con le diversabiltà
5. Gruppo mutuo aiuto con le famiglie a. miglioramento dello stato psicologico delle famiglie
6. Incontri pubblicazioni con la cittadinanza e gli enti preposti alla cura e riabilitazione (ASL ecc.) a. Coinvolgimento della cittadinanzab. impegnare gli enti ad intervenire con protocolli riabilitativi.c. far riconoscere i diritti dei bambini disabili con particolare attenzione al trasporto per fare le attività.

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