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Perdí

LEGGE 104, permessi lavorativi, altro

legge104

ATTENZIONE! non prendete tutto quello che diciamo come oro colato, sentite anche altre fonti e ricordatevi che devono essere i vs. datori di lavoro, gli enti previdenziali e i servizi pubblici a fornirvi le informazioni. Se non le ottenete per le vie brevi è sempre buona norma richiederle per iscritto (vedi anche azione di autotutela), ed ottenere allla fine una  risposta per iscritto, specie in caso di diniego. Se avete difficoltà allora riccorrete alle associazioni, alle onlus che operano nel settore (come la ns.), agli enti di patronato e alle organizzazioni sindacali. Nel ns. piccolo cercheremo comunque di dare un contributo diretto di info e conoscenza  alle vs. richieste.

Quello che ci interessa è verificare sul terreno la qualità sociale delle risposte che vengono date alle richieste di servizio e asssistenza. Un grazie a tutti quelli che ci prestano attenzione. Ricordate infine  che scambiare le esperienze in ambito di disabilità e disagio sociale è una attività importantissima per difendere e sviluppare i diritti delle persone disabili e delle loro famiglie.  Senza conoscenza non c’è cura. Senza solidarietà sociale non c’è benessere sociale e nessuno può pensare di salvarsi da solo …..

Volentieri rilanciamo le novità sulla legge 104/92  invitandovi ad accedere direttamente anche al sito di HANDYLEX anche dal  link preente in questo sito. Handylex è un prezioso strumento di informazione per la disabilità, aggiornato e professionale  in ambito  normativo. Vi ricordo che la materia è in continua evoluzione specie per le numerose sentenze della magistratura a tutti i livelli che hanno eliminato varie limitazioni poste dagli enti a partire dal 1993.

Permessi lavorativi: sospese le modifiche alla Legge 104

Come ampiamente riportato dagli organi di informazione, ieri  (31 marzo) il Presidente della Repubblica, avvalendosi delle prerogative concesse dall’articolo 74 della Costituzione, ha rinviato alle Camere il Disegno di Legge, noto come “Collegato Lavoro”, che il Senato aveva definitivamente approvato il 3 marzo scorso (Atti del Senato 1167-B).

L’articolo 24 di quella norma – non ancora vigente – prevede una modificazione dell’articolo 33 della Legge 104/1992 in materia di permessi lavorativi retribuiti a chi assiste un familiare con handicap grave.
La modificazione restringe formalmente la platea dei beneficiari dei permessi (permessi solo ai parenti e affini fini al secondo grado, salvo ampie eccezioni), ma contiene anche alcuni elementi di dubbia efficacia su cui abbiamo già attirato l’attenzione come l’abrogazione dell’obbligo di assistenza continuativa ed esclusiva verso gli stessi familiari con handicap grave.
Nel sito HandyLex.org www.handylex.org un’articolata analisi del testo.

Sandro Lazzaroni presidente Sos Handicap Bambini Invisibili onlus

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18 novembre 2009

NOVITA SULLA LEGGE 104/92

ATTENZIONE NEL MONDO DELLA SCUOLA!!!!!!!

CON IL DECRETO SALVA PRECARI DEL 18 NOVEMBRE 2009 SU PROPOSTA DELLA LEGA SONO STATI INTRODOTTI DEI MAGGIORI CONTROLLI IN PARTICOLARE PER CHI CHIEDE DI ESSERE INSERITO IN UNA GRADUATORIA DIVERSA DA QUELLA DELLA PROVINCIA DI RESIDENZA E RICHIEDE ANCHE DI USUFRUIRE DEIPERMESSI LAVORATIVI LEGGE 104. SI TRATTA DI 4 COMMI DELLA LEGGE 167 DEL 24 11 2009 CHE DOVRANNO ESSERE RECEPITI IN UN REGOLAMENTO APPPLICATIVO ; LA COMPETENZA E’ INPDAP

24 settembre 2009:  la proposta di legge per il prepensionamento dei familiari lavoratori di persone con disabilità grave, che ancora non ho avuto modo di studiare nei dettagli, ha avuto il parere favorevole di due Commissioni Parlamentari e ora ci sono assicurazioni da parte del presidente Fini per la sua calendarizzazioni e conseguente discussione in aula ………….. il requisito sembra essere: 53 anni di età; 25 anni di contribuzione previdenziale e 18 anni di assistenza al familiare disabile; non conoscono ancora quale sia la platea dei soggetti (assistenza ai figli, coniuge, genitore convivente ….?) e quale il sistema di calcolo
ciao da sandro lazzaroni

Limitazioni alla retribuzione

La Circolare 8/2008 conferma quanto già espresso dalla legge di conversione del Decreto Legge 112/2008 e dalla precedente Circolare 7/2008 del Dipartimento Funzione Pubblica rispetto agli effetti negativi sulla retribuzione per i lavoratori che fruiscono dei permessi per l’assistenza ai familiari con handicap.
Nel comparto pubblico esistono dei “fondi per la contrattazione integrativa” che possono essere usati distribuendo ai dipendenti somme che assumono la valenza di incentivi, premi o altre denominazioni. Hanno spesso una valenza anche significativa nella retribuzione finale dei dipendenti pubblici.
Le nuove disposizioni mirano ad impedire che le amministrazioni pubbliche possano considerare l’assenza dal servizio come presenza ai fini della distribuzione delle somme dei fondi per la contrattazione integrativa. In estrema sintesi: più si è assenti dal lavoro e meno si percepisce in termini di premi, incentivi ecc.
La disposizione riguarda, in generale, tutte le assenze, con esclusione delle assenze esplicitamente individuate e cioè per maternità, compresa l’interdizione anticipata dal lavoro, e paternità, permessi per lutto, per citazione a testimoniare e per l’espletamento delle funzioni di giudice popolare, assenze previste dall’articolo 4, comma 1, della legge 8 marzo 2000, n. 53, e per i dipendenti portatori di handicap grave i permessi di cui all’articolo 33, commi 6 e 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104).
Sono, invece, considerate assenze, ad esempio, il congedo retribuito di due anni (anche frazionato) previsto dall’articolo 42, comma 5, del Decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 per l’assistenza ai figli con grave handicap, o ai fratelli o le sorelle conviventi, o al coniuge e i permessi lavorativi ex articolo 33 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (commi 1, 2 e 3) cioè quelli che spettano ai genitori, ai parenti e agli affini delle persone con handicap grave.
Le persone che fruiscono di questi permessi avranno una retribuzione inferiore.
Sono esclusi da queste limitazioni, lo ricorda la Circolare 8/2008, i lavoratori con handicap grave che fruiscano dei permessi mensili o giornalieri.

23 SETTEMRE 2009: E’ STATO POSTO RIMEDIO A QUESTA ASSURDITA’: AI LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO CHE USUFRUISCONO DEI PERMESSI LAVORATIVI LEGGE 104/92, NON SARA’ PIU’ DECURTATO IL SALARIO ACCESSORIO! LA TRATTENUTA - MESSA IN ATTO SOLO DA ALCUNE AMMINSTRAZIONI – E’ DURATA TUTTAVIA UN ANNO!!!!!! CHIEDETE IL RIMBORSO! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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ARTICOLO DEL 04 febbraio 2009

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

” Ill.o Presidente della Repubblica
Le scrivo sia come presidente di una onlus che si occupa  dei diritti delle persone disabili e delle loro famiglie sia come padre e pubblico dipendente (lavoro all’INPS), di una figlia di 22 anni, dalla nascita persona con disabilità grave riconosciuta ai sensi della Legge 104/92.

Fino all’entrata in vigore della Legge Finanziaria 2008 i permessi da me usufruiti per assistere mia figlia hanno sempre goduto di un pieno riconoscimento ai fini salariali e pensionistici; i periodi di congedo straordinario ( max 2 anni di permesso in tutta la vita lavorativa dei genitori-lavotaratori dipendenti), erano dal punto di vista retributivo equiparati in pieno a periodi di lavoro effettivo,  senza decurtazioni anche per il salario di produttività.

Questa non era una regalia del legislatore! Infatti ci è sempre stato riconosciuto che questo lavoro di cura dei nostri figli – tutti i giorni per 24 ore e ben oltre la nostra età pensionistica, per tutta la ns. vita attiva – comportava un notevolissimo  risparmio di spesa per servizi pubblici non erogati, che altrimenti dovrebbero essere offerti dallo Stato, a spese della fiscalità generale,  per dare assistenza ed integrazione sociale ai nostri cari, e non sto ad elencarLe, qui e ora, quali siano le numerose carenze e assenze in questa stentata “rete di servizi” alla disabilità grave.

Ora questo riconoscimento viene a cadere senza che i servizi siano stati predisposti, e molti di noi genitori-lavoratori sarebbero ben felici di lavorare a “tempo pieno” sapendo che i loro cari sono assistiti, a partire dalla “banalità” del diritto alla mobilità…. Il Decreto del Ministro Brunetta, da Lei controfirmato, parifica questi permessi lavorativi alla malattia con relative decurtazioni, specie nel salario di produttività e nel calcolo pensionistico ….. ma è una cosa giusta, pensata e valutata a fondo? Personalmente penso che vengano violati dei diritti costituzionali su cui la Corte Costituzionale è più volte intervenuta!

Con estremo sconforto e fatica è a Lei mi appello, Caro Presidente per avere giustizia e per capire quali strade intraprendere per mettere fine ad un trattamento che per me, come per moltissimi altri genitori-lavoratori, assume i connotati di un vero ed ennesimo insopportabile abuso e lesione di diritti fondamentali.

Cordiali saluti Sandro Lazzaroni cell. 3471007015 Email invita al Capo dello Stato in data 4 02 2009

RISPOSTA RICEVUTA

Segretariato Generale della presidenza della repubblica /uag. 153/2009/Roma

Ufficio per gli affari giuridici e le relazioni costituzionali

Protocollo sgpr09/02/2009 n. 0015696 p

Egr. Sig. Lazzaroni,

In relazione alla lettera indirizzata al presidente della repubblica posso dare assicurazioni che questo ufficio ha sottoposto quanto da lei rappresentato all’attenzione del ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica per un approfondito esame. Il capo dello stato, infatti, per la sua posizione costituzionale, non ha facoltà di intervento su materie attinenti la sfera di attribuzione di altri organi dello stato.

Con i migliori saluti:

P. Il direttore dell’Ufficio (dr. Luigi Delli Paoli)

OSSERVAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA ONLUS SOS HANDICAP BAMBINI INVISIBILI

La risposta è importante e adesso vedremo di interessare ancora l’ufficio per gli affari giuridici e le relazioni costituzionali della presidenza della repubblica perché ritengo che i provvedimenti brunetta di penalizzazione salariale e pensionistica dei permessi lavorativi a favore dei genitori-lavoratori di figli con disabilità grave riconosciuta ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92, abbia contenuti anticostituzionali in quanto contrasta con precedenti articoli di legge, con il diritto alla cura e al lavoro, con il dovere di patria potestà e con numerosi giudicati in materia.

E’ triste vedere che in un paese capace di molte lacrime di coccodrillo sulla vicenda Luana Englaro – …una disabile gravissima ….- poi il governo sotto il silenzio di molti, penalizzi quei genitori-lavoratori (iniziando dal pubblico impiego …), che tutti i giorni tengono in vita i loro figli tutti i giorni, tutte le ore, per tutta la vita e anche dopo il pensionamento ….

Fatevi sentire!

Grazie per l’attenzione Lazzaroni Sandro

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392 Commmenti

  1. isabella

    Non so perché ma la mia domanda non è mantenuta dal sito, la vedo subito dopo averla inviata, ma se torno a controllarne la risposta, non la trovo più!
    La riposto: titolare per me stessa dei permessi della Legge 104, oggi è riconosciuto il comma 3 anche a mio papà, anziano e con me convivente. Posso usufruire anche dei tre giorni per lui e quindi utilizzarne 6 al mese?
    Grazie mille.

  2. Isabella

    Buongiorno,
    usufruisco per me stessa dei permessi della Legge 104, tre giorni, e da poco anche a mio padre, con me convivente, è stato riconosciuto l’art. tre e i relativi tre giorni. E’ anziano e pensionato, posso cumulare i suoi permessi ai miei e quindi usufruire di sei giorni al mese?
    Vi ringrazio di cuore e vi esprimo tutto ilmio apprezzamento per ciò che fate.

    risposta 29 08 2010
    per Isabella è possibile cumulare i permessi, ma anche questo tramite domanda all’ente di appartenenza e al datore di lavoro
    saluti sandro lazzaroni

  3. marco

    buon giorno, chiedo agli esperti della 104 se l’amministrazione per la quale lavoro può dare 30 gg. di sospensione dal lavoro e sospendere i benefici della legge 104 che avevo per dare assistenza a mia madre ed in futuro valutare se dovrò restituire dei compensi ricevuti in base alla legge. tutto ciò solo perchè quando mi staccavo da mia madre per qualche ora,facevo qualche ora in Croce Rossa come volontario. Ripeto:VOLONTARIO. anziche andare a pescare o giocare a tennis, sentivo il dovere di rendere qualcosa alla società, visto che la società mi faceva avere la 104. Sarei un delinquente per questo? o un furbetto? premetto che lavoro nella sanità e quindi è attività di mia pertinenza che mi permette anche di stare in continuo aggiornamento con le tematiche del caso. Grazie per la vs. risposta.
    Marco
    risposta 29 08 2010
    di che permesso si trattava giorni, orario o congedo? Di che amministrazione si tratta? Comunque il tuo è un caso da vertenza lavorativa e giudice del lavoro passando per il tentativo obbligatorio di ocnciliazione dove avrai modo di esporre le tute ragioni e chiedere l’applicazione della legge e delle norme contrattuali (se ci sono).
    saluti da sandro lazzaroni

  4. paola

    Buongiorno, vi ringrazio moltissimo per la vostra competenze e cortesia e ritorno ancora a voi perché all’INPS della cittadina dove vivo, alla mia domanda per conoscere l’indennità annuale spettante nei due ani di congedo straordinario, hanno risposto che non lo sanno e mi hanno invitata a “guardare sul sito”!!!! Non commento.
    Sul sito INPS, al “quanto” mi sembra di capire che il max previsto per l’anno 2010 è pari a E. 32.766,00, ma non sono certa che sia così, perchè tale importo è preceduto da E. 43.579,06, che non so a cosa si riferisca.
    Per comodità, incollo più sotto quello che leggo. Mi aiutate, per favore?

    DAL SITO INPS- CONGEDO STRAORDINARIO – QUANTO
    risposta 29 08 2010

    l’impiegato inps che ti ha risposto se non era in grado di rispondere allo sportello, e questo capita … la materia è complessa, doveva e deve darti un appuntamento con un esperto per risolvere e capire la tua questione d i tuoi problemi; quindi di consiglio di chiamre un responsabile inps e fatti fissare un appuntamento di consulenza: questo è un tuo diritto e l’inps deve darti questa consulenza nei modi e nei tempi preiste dalle normative vigenti.
    saluti da sandro lazzaroni

    • paola

      QUANTO (DAL SITO INPS)

      L’indennità è corrisposta nella misura della retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo (comprensiva del rateo di tredicesima mensilità, altre mensilità aggiuntive, gratifiche, indennità, premi, ecc.) per un limite, rapportato ad un anno, inferiore o pari a € 36.151,98 (70 milioni di lire), riferito all’anno 2000 (Circ. 64/2001, punto 4). Per tale limite si intende il tetto massimo complessivo annuo ripartito fra indennità economica ed accredito figurativo della contribuzione circ. 14/2007.
      A partire dall’anno 2002 il limite di € 36.151,98 è rivalutato annualmente sulla base delle variazioni ISTAT:
      L’accredito figurativo della contribuzione per periodi di congedo straordinario non è subordinato alla presentazione della domanda. L’importo della retribuzione figurativa non potrà superare quello settimanale indicato nella tabella, per i congedi fruiti a settimane intere, o quello giornaliero indicato nella tabella, per i congedi fruiti a giornate circ. 14/2007.

      Anno2006€40.424,77el’importo massimo dell’indennitàèdi € 30.463,00
      Anno2007 €41233,26el’importo massimo dell’indennitàèdi € 31002,00circ. 83/2007
      Anno2008€41,934,23el’importo massimo dell’indennitàèdi€31,529,00circ. 52/2008
      Anno2009€43.276,13el’importo massimo dell’indennitàèdi€32.538,00circ. 38/2009
      Anno2010€43.579,06el’importo massimo dell’indennitàèdi€32.766,00circ. n. 37/2010.

      L’accredito figurativo della contribuzione per periodi di congedo straordinario non è subordinato alla presentazione della domanda. L’importo della retribuzione figurativa non potrà superare quello settimanale indicato nella tabella, per i congedi fruiti a settimane intere, o quello giornaliero indicato nella tabella, per i congedi fruiti a giornate circ. 14/2007.

  5. umberto

    o un bambino   con la    legge 104  e  sto usufruendo  di  due anni di conceto retributivo.
     mi e stato  un premio di  produzione annuale che non e legato  sulla presenza.
    e vorrei sapere se  si maturano  le ferie  .
     sono un  dipentente  tessile

    saluti grazie

    risposta 29 08 2010
    il premio di produzione ti è stato riconosciuto? Le ferie non si maturano, ma anche questo (dato che le normative sono soggette a continuo cambiamento), è una informazione che può e deve fornirti sial l’inps che il datore di lavoro, poi potrebbero esserci dei trattamenti previsti nel contratto di lavoro
    saluti da sandro lazzaroni

  6. io nn ricevo risposta della domanda 104 ke ho fatto da più di un anno,volevo sapere dopo quanto tempo vanno in porto?attendo una vostra risposta,grazie.cordiali saluti.
    risposta 26 08 2010
    che domanda avevi fatto? ricordamelo …
    saluti sandro lazzaroni

  7. Paola

    Buongiorno, sono un bancario, titolare per mio conto di ass.invalidità inps, cat. IO.
    E’ stata riconosciuta a mio padre, con me convivente, la L.104, comma tre, e quindi io sono in condizione di usufruire del congedo straordinario di due anni: l’Inps ne ha già riscontrato i requisiti necessari.
    Ho però un dubbio, istillatomi dall’Inps stessa: si potrebbe perdere l’assegno di invalidità di cu io sono titolare, ripeto, per mio conto. Si sono riservati la verifica, voi cosa mi dite?
    Mille grazie per quello che fate, e le risposte che lasciate nei commenti sono utilissime. Grazie ancora,aspetto indispensabile vostro riscontro.

    risposta 26 08 2010:
    le due cose non sono collegate. Che tipo di invalidità hai? E’ soggetta a revisione? se si allora la revisone potrebbe anche toglire l’assegno.
    saluti sandro lazzaroni

    • Paola

      PS: ancora una domanda, la mia Azienda può in qualsiasi modo opporsi al congedo?E potrei avere penalizzazioni economiche di qualsiasi natura rispetto al permanere in servizio? Vorrei avere molto chiara la situazione tutta per poter scegliere con totale cognizione di causa (inutile dire cheil mio Ufficio Personale rema contro e non fornisce alcuna informazione, forse anche per scarsa competenza). Ancora grazie.

      risposta 26 08 2010
      l’azienda può opporsi ma a questo punto si apre una vertenza lavorativa, tentativo obbligtorio di conciliazione e giudice del lavoro, tutto scritto e formalizzato. Penalizzazioni economiche possono interessare tutte quelle parti di salario che sono collegate alla reperibilità, la turnistica, ecc. Inps e datore di lavoro di devono rispondere in materia, che è regolata da legge e norme contrattuali spesso vaghe e di difficile interpretazione univoca.
      saluti sandro lazzaroni

  8. Simona

    Buongiorno, sono una mamma di un bimbo di quasi 3 anni affetto da una sindrome rara che comporta ipotonia e tanti altri problemi. Lui ha molto bisogno di fare fisioterapia, e stiamo frequentando ogni 6 mesi una clinica in Germania dove il bimbo svolge 2 settimane di fisioterapia intensiva, ottenendo buoni risultati. Io ho smesso di lavorare per stare dietro a mio figlio e mio marito al momento è disoccupato, ma manca poco al suo inzio di lavoro.
    Ora la mia domanda è: c’è una legge all’interno della 104 che prevede oltre i 3 giorni al mese, dei giorni in più per assistere il bambino all’estero? Grazie per la risposta.

    risposta 26 08 2010
    c’è il congedo straordinario che prevede 730 giornate di permesso (frazionabili) in tutta la vita lavorativa dei genitori-lavoratori
    saluti sandro lazzaroni

  9. Cinzia

    Salve, sono una dipendente turnista dell’Alitalia Cai e lavoro in aeroporto, e questo significa che spesso lavoro di sabato e domenica, Natale e Pasqua, mentre sono di “libero e riposo” durante la settimana. Convivo con mia madre che è disabile e sto attualmente usufruendo di “congedo straordinario per il genitore con disabilità grave”. Quando ho presentato la domanda questa mi era stata accolta computando nel totale dei giorni presi come congedo straordinario solo quelli effettivi da turno escludendo i “libero e riposo”. Faccio un esempio: periodo richiesto dall’ 1 di agosto al 15 agosto. Nella prima settimana tipo mercoledì e giovedì ci sono i due giorni di riposo; nella seconda settimana i riposi sono martedì e venerdì. Ecco questi riposi erano stati esclusi dal computo. Sono poi tornata all’INPS durante il periodo di congedo per un altro motivo ed avevo portato con me la mia domanda accolta. Questa volta il funzionario ( non più l’addetto allo sportello) mi ha detto che il suo collega aveva sbagliato ad accogliere la domanda come io l’avevo presentata, ovvero escludendo i “libero e riposo” e riprendendo la mia pratica mi ha aggiunto questi giorni. Per farla breve il periodo che io avevo chiesto era dal 17 luglio al 28 agosto (totale 32 giorni di congedo straordinario); in questo modo avendo il funzionario reinserito nel computo anche i “libero e riposo”, i giorni di congedo sono diventati 43.
    Poichè anche altri miei colleghi avevano chiesto il congedo per gli stessi miei motivi ( genitori) e nel computo erano stati calcolati solo i giorni effettivi di lavoro, vorrei cortesemente sapere quale è il giusto calcolo, visto che peraltro è la prima volta che chiedo di usufruire di questo congedo straordinario.
    Ringraziando attendo una gentile risposta.
    risposta 11 agosto 2010

    i periodi di congedo sono frazionabili; per evitare che vengano conteggiati i periodi festivi nel totale dei 730 giorni (2 anni) devo però riprendere l’attività lavorativa almeno per un giorno, mentre devo dare ragione al funzionario inps in quanto i riposi e le pause lavorative contrattuali non interrompono il congedo salvo diversa normativa contrattuale.
    saluti da sandro lazzaroni

  10. rita

    mio marito e gravemente disabile purtroppo ha anche l’indennità di accompagno io ho 33 anni di servizio comparto scuola personale ata e ho letto le ultime proposte di legge sul prepensionamento per noi familiari che oltre il dolore per quello che ci è capitato la beffa della legge truffa che vorrebbero firmare è una vergogna vorrei vedere loro nei miei panni 8 ore fuori casa per lavoro pensando a quello che può succedere quando sono in servizio purtroppo ho finito anche i 24 mesi di congedo chi viene adesso ad assistere mio marito? non possiamo permetterci neanche qualcuno che lo assista sappiamo tutti i miseri stipendi che miseramente ci elargisce il governo un saluto e scusate lo sfogo
    1 AGOSTO 2010 RISPOSTA
    NON SCUSARTI CON NESSUNO PERO’ E’ IMPORTATNTE AVERE VOCE E FASI SENTIRE, VEDIAMO SE QUESTO AUTUNNO RIUSCIAMO AD ORGANIZZARCI UN PO’ MEGLIO …..
    SALUTI E CORAGGIO DA SANDRO LAZZARONI

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